1          IL MAGNESIO

1.1       Funzione del magnesio

Il corpo umano contiene circa 25 g. di magnesio di cui il 99% è intracellulare, ossia si trova all’interno delle cellule. Qui costituisce il secondo catione in ordine di presenza, dopo il potassio, ed è contenuto per il 70% nel tessuto osseo e per il 29% negli altri tessuti, principalmente muscolare e nervoso, ed in certi organi quali il fegato, i reni e i testicoli. Il restante 1% è extra-cellulare ed è contenuto nel plasma e nei succhi digestivi.

Il magnesio è legato al nome del Prof. Pierre Delbet per le innumerevoli ricerche da lui compiute. Gli studi sul magnesio e gli esperimenti fino ad ora conosciuti sulle sue applicazioni, dimostrano chiaramente l’importanza fondamentale di questo minerale per il funzionamento di tutto l’organismo.

Il campo di applicazione, oramai ampiamente verificato, comprende sindrome da stanchezza cronica; orticaria acuta e cronica; spasmi muscolari acuti e cronici; rinite allergica stagionale; malattie vascolari ischemiche; infezioni acute e insufficienza cardiaca congestizia.

Gli scienziati ritengono sia il co-fattore di circa 300 (trecento) enzimi e che, quindi, partecipi direttamente o indirettamente, alla fisiologia di tutti gli organi. Le sue azioni più importanti sono le seguenti :

·      partecipa al metabolismo dei glucidi, sia a livello anabolico e sia catabolico;

·      interviene nel metabolismo dei lipidi, cioè dei grassi e del colesterolo in particolare;

·      prende parte al metabolismo dei protidi, o proteine, e alla sintesi delle proteine della cellula;

·      interviene nell’equilibrio acido base, ionico e di ossido-riduzione;

·      partecipa al mantenimento del potenziale di membrana cellulare (fenomeni di depolarizzazione e di ripolarizzazione cellulare), di cui costituisce la chiave di volta;

·      svolge un ruolo di primo piano a livello della funzione neuro muscolare con una tendenza a diminuire l’eccitabilità e la conducibilità delle fibre nervose;

·      è indispensabile alla sintesi dell’ATP (Acido Adenosin-Trifosforico che è la molecola più importante per la produzione di energia negli organismi aerobi;

·      esercita una funzione simile a quella della vitamina D sul metabolismo fosfo-calcico;

·      interviene nella coagulazione sanguigna;

·      prende parte ai processi di difesa con un ruolo antistress;

·      è antianossico, antiallergico, cardio protettore e stimolante per la formazione degli anticorpi.

 

1.2       Il ruolo del magnesio nell’organismo

Di tutto il magnesio che introduciamo con la nostra alimentazione, solo un terzo viene assorbito (nella parte alta dell’intestino tenue) e questo indipendentemente dalla concentrazione di magnesio nel sangue. Gli altri due terzi vengono eliminati direttamente dalle feci, che costituiscono la più importante via di scarico di questo elemento. Il terzo che è stato assorbito viene poi eliminato maggiormente dall’urina e, in misura minore, attraverso il sudore.

Il magnesio è il minerale chiave per favorire l’assorbimento di altri minerali nella struttura ossea; una carenza di magnesio favorisce il depositarsi di minerali non assorbiti nel muscolo cardiaco, nelle arterie, nei reni e sul margine delle gengive.

Ne risulta un’irritazione e una graduale degenerazione di queste strutture vitali, parallelamente ad una demineralizzazione dei denti e delle ossa .

Il meccanismo per cui il magnesio svolge questa funzione di rafforzamento del tessuto osseo e di prevenzione contro l’osteoporosi, è, come molte altre funzioni dell’organismo, piuttosto complesso.

Questo minerale svolge la funzione più importante in assoluto nel mantenimento dello stato di salute del tessuto osseo.

Il magnesio è necessario per il funzionamento della glandola pituitaria. Questa glandola regola tutte le altre glandole del corpo e, per esercitare la sua funzione regolatrice, impiega il magnesio.

Quando nelle cellule non vi è più magnesio, viene distrutta la struttura dei ribosomi, che contengono gli indispensabili acidi nucleici.

In più, i corpuscoli chiamati mitocondri, non sono più in grado di lavorare normalmente. Questi corpuscoli cellulari controllano gli enzimi che scindono la catena del glucosio per produrre energia. Senza magnesio gli enzimi non possono essere attivati e i mitocondri si disintegrano.

Il magnesio lo si trova nel frumento, nell’avena , nell’orzo , nel mais, nei datteri, negli spinaci, nella patata, nella barbabietola, nel polline e in numerosi altri vegetali e frutti.

Alimenti che contengono più di 100 mg di magnesio su 100 g.

su 100 g

mg di magnesio

Cacao

192-420

Cioccolato fondente

292

Cioccolato al latte

107-131

Noci di cocco

267

Mandorle

255

Noccioline americane

167-181

Nocciole

149

Noci

132

Capesante

246

Gamberetti

79-105

Buccino

160

Soia in grani

255

Farina di soia

235-286

Fagioli secchi

159-181

Bietole

113

Fagiolini crudi

183

Orzo integrale

171

Farina di segale integrale

155

Farina di grano integrale

147

Avena cruda

113-145

Mais

120

Riso scuro

106

 

1.3       Azione del magnesio sul sistema nervoso

Il magnesio svolge un grandissimo numero di funzioni nel mantenimento della salute del sistema nervoso.

Si è rivelato efficace per controllare le convulsioni nella gravidanza, negli attacchi epilettici e nei tremiti dell’alcolismo.

Uno degli effetti del magnesio sul sistema nervoso, che può sembrare paradossale, consiste nel fatto che se una persona carente di magnesio prende un supplemento di tale minerale, si sente più energica e vitale di prima , anche se il magnesio non è uno stimolante ma un sedativo.

Quando il livello di magnesio nell’organismo è inferiore al normale, il sistema nervoso non riesce più a controllare alcune funzioni quali l’azione dei muscoli. Gli spami muscolari, le irregolarità del battito cardiaco, l’irritabilità e l’esaurimento nervoso, sono tutti sintomi di carenza di magnesio.

Fra le tante disfunzioni del sistema nervoso causate da carenza di magnesio, cito innanzitutto la spasmofilia, malattia che ha fatto discutere per anni sia sulla causa e sia sulla sua stessa definizione. Per alcuni era dovuta a una carenza di calcio con iperparatiroidismo, per altri era soltanto un insieme di sintomi di origine nervosa.

Nessuna di queste teorie era completamente soddisfacente e J. Durlach, scienziato francese, formulò l’ipotesi che alla base di questo problema ci fosse un deficit di magnesio.

Questa ipotesi trovò, in seguito, numerose conferme e oggi la spasmofilia è definita come „ una forma clinica di ipereccitabilità neuro-muscolare dovuta a una carenza cronica e primitiva di magnesio „.

 

1.4       I sintomi della spasmofilia

L’astenia è un sintomo assai frequente e consiste in una stanchezza senza causa apparente, che interessa soprattutto le giovani donne di temperamento ansioso.

La stanchezza è sia fisica che intellettuale, con senso di testa vuota e di gambe tagliate.

Si manifestano poi alcuni disturbi quali palpitazioni, dolori toracici o addominali senza causa organica, nodo in gola che sale e scende, turbe vaso-motorie, sensazioni non meglio definite di malessere, eccetera.

Spesso ci sono altri sintomi come: dolori, formicolii, spasmi, crampi, contrazioni involontarie, bisogno d’aria.

Altri sintomi, meno frequenti, ma che possono comunque essere presenti, sono: turbe del ritmo cardiaco, pallore, freddolosità esagerata, turbe del sonno, della memoria, voglia di piangere, balbettamenti, comparsa di verruche ecc..

Collegare  fra loro i sintomi su esposti ad una carenza di magnesio è molto difficile che possa avvenire se c’è una scarsa considerazione dell’importanza di tale minerale per la salute.

E` assai possibile che i suddetti sintomi vengano liquidati come di origine nervosa o come manifestazione ansiosa e che al paziente vengano quindi somministrati degli ansiolitici.

 

1.5       Come introdurre il Magnesio nel nostro organismo

La migliore fonte di magnesio è la verdura verde consumata cruda, dato che gran parte di questo minerale, assai sensibile al calore, va perso nell’acqua di cottura.

Un’altra ottima fonte di magnesio è il germe di grano.

Per la sua preparazione è sufficiente lavare il grano e metterlo in un recipiente pieno di acqua tiepida, lasciarlo ventiquattro ore a bagno, quindi sciacquarlo e metterlo in un piatto fondo, avendo cura che rimanga sempre umido. Lo si sciacquerà ogni giorno. Quando il grano germinerà appariranno dei piccoli punti bianchi.

La germinazione avviene in due giorni in estate  e in quattro giorni in inverno.

Il grano germinato non si conserva occorre quindi prepararlo ogni giorno.

Il germe di grano si può assumere da solo o miscelato ad altri alimenti, come jogurt, insalata, macedonia di frutta in dosi da  uno a 3 cucchiaini da caffè al giorno.

E’ un energetico eccezionale; è, però, sconsigliato ad alcuni ipertesi.

L’analisi su una quantità di 28,35 grammi di germe di grano ha rilevato che contiene :

Elementi nutritizi

Contengono

Vitamina  A

30,04 unità come β-carotene

Vitamina  E

7,6 mg come α_tocoferolo

Vitamina  C

3,6 mg

Niacina

1,47 mg

Riboflavina

0,19 mg

Tiamina

0,49 mg

Inositolo

311 mg

Acido folico

0,103 mg

Acido folinico

6,4 mcg

Biotina

0,82 mcg

Vitamina B6

0,25 mg

Vitamina B12

2,9 mcg

Colina

156 mg

Acido pantotenico

0,33 mg

Acido paraminobenzoico

10,6 mcg

Acido alfa-lipoico

2,07 mg del campione sono equivalenti a 1 mg di acetato

Calcio

7,69 mg

Fosforo

340 mg

Magnesio

88,7 mg

Sodio

0,67 mg

Potassio

270 mg

Ferro

2,50 mg

Rame

0,30 mg

Manganese

4,82 mg

Cobalto

0,0007 mg

Molibdeno

0,016 mg

Zinco

4,79 mg

 

1.6       Integratori

La dieta alimentare della maggioranza dei paesi industrializzati si fonda su alimenti tipo: carni, frutta, insalata, patate, pomodori, uova, latte, burro, riso brillato, pane bianco, pasta, e altro.

Con questo tipo di dieta non si supera l’introduzione di 300 mg di magnesio al giorno contro i 400 mg considerati necessari dalla scienza ufficiale.

In realtà, considerando l’importanza del coinvolgimento del magnesio per il funzionamento ai massimi regimi di tutti i sistemi enzimatici, il dosaggio ottimale si dovrebbe aggirare tra 800-900 mg al giorno cioè 12-13 mg per kg di peso corporeo.

Questo fabbisogno giornaliero andrebbe ancora aumentato in particolari situazioni quali l’esercizio fisico intenso, la gravidanza e l’allattamento, l’adolescenza e la vecchiaia.

In passato dall’alimentazione si traeva abbon-dantemente la quantità di magnesio necessaria al fabbisogno giornaliero. Il pane di allora ne conteneva circa 100 mg per ogni 100 g; il sale marino, i vegetali e l’acqua permettevano facilmente di raggiungere 800-900 mg al giorno.

Fra le cause della diminuzione della presenza del magnesio negli alimenti è da segnalare l’uso di concimi e dei fertilizzanti chimici, la raffinazione del sale marino, la brillatura del riso e la cottura prolungata e la lunga conservazione dei cibi.

Una volta stabilito che la quantità di magnesio introdotta con l’alimentazione non è sufficiente al nostro fabbisogno giornaliero, si deve cercare di ricorrere ad altri sistemi per colmare il vuoto.

Tra gli accorgimenti da adottare vi è prima di tutto quello di scegliere almeno alcuni degli alimenti a più alto contenuto di magnesio.

Inoltre, nella preparazione degli alimenti vegetali, ricordarsi di ridurre al massimo la cottura e di utilizzarne l’acqua;usare sale marino integrale e pane di grano integrale o di segale (non fatto con farina bianca a cui sia stato aggiunta della crusca)

Per supplire alle varie carenze di magnesio si può ricorrere a fonti esterne e cioè agli integratori o supplementi alimentari.

Fra gli integratori ricordiamo:

 

La dolomite

E` un preparato tratto da una roccia di calcare dolomitico, costituita da un sale doppio di calcio e magnesio in rapporto di 2 a 1 , rapporto considerato ottimale per l’assorbimento del minerale.

L’uso di questo integratore alimentare garantisce un adeguato rifornimento quotidiano di magnesio senza alcun rischio di effetti collaterali dannosi.

L’uso della dolomite lascia solo qualche dubbio perchè nella roccia potrebbero essere presenti metalli tossici come piombo, mercurio o cadmio.

Ci sono anche vari tipi di sali di magnesio : solubili e insolubili , organici e inorganici. Nessuno studio ha dimostrato, in modo decisivo, quali siano tra questi quelli ottimali per assicurare un apporto di magnesio soddisfacente.

L’unico sale di magnesio che possiede un’attività citofilattica, cioè di protezione delle cellule, è il cloruro di magnesio per la sua particolare struttura molecolare.

 

Il cloruro di magnesio cristallizzato

Il cloruro di magnesio cristallizzato è ottenuto dall’evaporazione dell’acqua di mare; contiene 6 molecole di acqua (MgCl2 6H20), ha peso molecolare 203,33, contiene il 46,84% di sale anidro e il 53,16% di acqua.

Il cloruro di magnesio cristallizzato, come sostiene il Prof. P.Delbet, deve essere considerato non solo come un integratore ma come un vero alimento.

 

1.7       Soluzione di cloruro di magnesio cristallizzato per l’assunzione per via orale

Preparazione

Sciogliere un cucchiaio da minestra ben colmo di cloruro di magnesio cristallizzato in un litro di acqua oligominerale naturale.

 

1.8       Indicazioni e posologia per uso interno (via orale) per alcune patologie

Nei casi cronici la posologia a cui attenersi è la seguente: 125cc della soluzione 2 volte al giorno, (preferibilmente lontano dai pasti per accelerarne l’assorbimento). L’assunzione avverrà per almeno venti-quaranta giorni. In seguito è, in genere, sufficiente una sola dose al giorno, che può essere continuata a tempo indefinito. (Personalmente lo prendo da molti anni).

Nei casi particolarmente gravi è consigliabile, per la prima settimana, somministrare la soluzione tre volte il giorno. La posologia nei casi acuti (febbrili e non) cui ci si dovrà sempre attenere è la seguente:

adulti e bambini sopra i cinque anni: 125cc ogni sei ore. I tempi di somministrazione qui indicati si riferiscono alla fase acuta della malattia. Le dosi verranno poi progressivamente spaziate,  passando prima a otto ore, poi a 12 ore, man mano che i segni clinici miglioreranno.

Per evitare ricadute, dopo la guarigione, è necessario continuare il trattamento, ogni dodici ore, per qualche giorno.

Se la soluzione dovesse provocare disordine intestinale (un lieve effetto purgante iniziale è frequente e non deve preoccupare), sarà utile diminuire un poco la quantità della soluzione stessa, mantenendo però sempre i tempi di somministrazione sopra indicati.

 

Pertosse

Nella pertosse, l’inizio tempestivo del trattamento con la soluzione di cloruro di magnesio è determinante. Se presa ai primi sintomi, può arrestare definitivamente la malattia.

 

Angina

L’angina banale (mal di gola, faringite, tonsillite) cede rapidamente al trattamento magnesiaco. Attenersi sempre alle dosi su indicate, sempre in rapporto alla gravità dell’affezione.

 

Broncopolmonite

Malattia caratterizzata dall’infiammazione del tessuto polmonare e dei bronchi. Si manifesta con tosse, febbre, difficoltà respiratoria e cianosi ed ha un decorso variabile da pochi giorni a diverse settimane. In genere è secondaria ad un’affezione delle vie respiratorie ( influenza ) o a una malattia generale. E` una patologia caratteristica dei bambini e degli anziani. Ci si può ristabilire in pochi giorni con il cloruro di magnesio.

 

Bronchite cronica

Infiammazione cronica della mucosa bronchiale. E` caratterizzata dalla presenza di tosse e catarro che durano parecchi mesi ed evolve in più anni. La riduzione di calibro (infiammatoria o fibrosa) delle ramificazioni bronchiali provoca una notevole riduzione della ventilazione polmonare e può sfociare nell’enfisema polmonare e nell’insufficienza respiratoria.

Anche qui sono stati ottenuti brillanti risultati con cicli di venti-trenta giorni di terapia con la soluzione di cloruro di magnesio, da ripetere secondo necessità.

 

Enfisema polmonare

Stato patologico del polmone, caratterizzato dalla diminuzione o dalla scomparsa delle fibre elastiche, dalla dilatazione esagerata e permanente degli alveoli polmonari, che possono andare incontro a rottura. L’enfisema polmonare è la via per l’insufficienza respiratoria.

Anche in questa affezione sono risultati utili trat- tamenti con la soluzione di cloruro di magnesio per venti-trenta giorni, ripetibili secondo necessità.

 

Asma

La terapia magnesiaca ha dato ottimi risultati contro questa malattia con l’utilizzazione di due dosi al giorno in cicli di venti-trenta giorni . Nei periodi più critici è consigliato somministrare tre dosi giornaliere nella prima settimana, passando poi alle classiche due dosi.

 

Effetto stimolante

L’assunzione della soluzione di cloruro di magnesio cristallizzato produce un aumento dell’attività cerebrale costante che, a volte, può essere eccessivo tanto da produrre insonnia in soggetti particolarmente sensibili.

Notevole è pure lo stimolo sull’attività sessuale; però questo effetto può produrre un’eccitazione genitale eccessiva negli adolescenti.

 

1.9       Sindromi allergiche

Pollinosi

Anche in questi casi (raffreddore da fieno, congiuntivite, eccetera) si sono avuti ottimi risultati con la  soluzione di cloruro di magnesio con la stessa posologia dell’asma.

 

Orticaria

Originata frequentemente da una allergia di tipo alimentare o da farmaci; risponde bene alla terapia col cloruro di magnesio per via orale e, nei casi più gravi, per via parenterale.

 

Eczema

E` una patologia piuttosto ostinata, ma si sono avuti buoni risultati con terapie prolungate per almeno quaranta-sessanta giorni. Vanno evitati trattamenti esterni, in particolare pomate al cortisone e vanno eliminati dalla dieta i fattori irritanti, come alimenti acidi, carni di maiale, zuccheri raffinati, eccetera, che spesso facilitano l’eruzione.

 

Apparato digerente

Oltre all’effetto regolatore sulle funzioni intestinali ed ai benefici in casi di colicistiti, angiocoliti ed epatopatie, ci sono anche altre indicazioni nei casi di:

 

Intossicazioni alimentari e professionali

L’efficacia del cloruro di magnesio nelle intossicazioni, anche gravi (diarrea , vomito, sincope) è stata ampiamente sperimentata, unita, nei casi di intossicazione da arsenico, con somministrazione per via endovenosa di tiosolfato di magnesio.

 

Spasmi digestivi

Il cloruro di magnesio ha dato ottimi risultati nella cura di diversi fenomeni spastici compreso il cosidetto ‘’colon irritabile’’.

 

1.10     Pelle

Ascessi e foruncoli

In casi di siffatte affezioni, il trattamento con la soluzione di cloruro di magnesio, ripetuto due volte al giorno per venti giorni, porta, in genere, facilmente alla guarigione.

 

Erisipela

Malattia infettiva dovuta a uno streptococco, caratterizzata da una chiazza cutanea color rosso vivo, a superficie lucida, più o meno rilevata, a contorni netti, molto dolorosa. Si ha febbre e interessamento dei linfonodi locali. Questa affezione cede facilmente alla terapia magnesiaca e non richiede altre terapie.

 

Patereccio o giradito

Infiammazione acuta delle dita, di varia natura - Guarisce in qualche giorno, senza incisione, anche se è già visibile un inizio di linfagite, con una terapia a base di cloruro di magnesio.

 

1.11     Malattie reumatiche

Il cloruro di magnesio cristallizzato è particolarmente indicato in tutte le forme degenerative dell’apparato osteo-articolare.

Molti pazienti, presentano decisi miglioramenti in casi di artrosi, lombalgie, sciatalgie, osteoporosi, dolori reumatici di varia natura.

Si è già accennato all’importanza del magnesio nel metabolismo del calcio ed alla sua capacità di fissarlo dove questo è carente e di rimuoverlo dove invece è in eccesso.

Per questa proprietà  importante e per il suo effetto antinfiammatorio, il cloruro di magnesio è utile anche in patologie gravi quali l’artrite reumatoide. Le dosi utilizzate sono generalmente due al giorno per periodi assai lunghi.

 

1.12     Metabolismo

Molti scienziati si stanno interessando agli studi sulle testimonianze che vengono portate di tanti malati entusiasti dei risultati ottenuti con l’ uso del cloruro di magnesio nelle patologie più diverse.

Ovviamente queste testimonianze  non hanno alcun valore scientifico ma servono a farci riflettere e a farci studiare più accuratamente.

Diversi pazienti diabetici o pre-diabetici hanno riferito di significative diminuzioni della glicemia dopo l‘assunzione continua del cloruro di magnesio. Altri hanno riportato notevoli aumenti dei valori del colesterolo buono (HDL) che aiuterebbe a proteggerci dall’infarto. Altri, ancora, hanno notato un rafforzamento del loro sistema immunitario ed altri sostengono che l’uso del cloruro di magnesio li avrebbe aiutati a perdere peso.

Personalmente  ho potuto constatare su me stesso che la mia ipertensione maligna, resistente da oltre 15 anni a tanti tipi di terapie, è stata domata con l’assunzione costante e continua di due dosi giornaliere di cloruro di magnesio.

Attualmente, dopo due anni dall’inizio della terapia, posso affermare che ho ottenuti  risultati eccellenti anche su alcuni disturbi del sistema nervoso come: ansia, bisogno d’aria, dolori precordiali (angina pectoris). 

Tutti i dati esposti dai pazienti, se verranno confermati scientificamente, dimostreranno come sia importante il magnesio nei processi metabolici del nostro organismo.

 

1.13     Sindrome da stanchezza cronica

La sindrome da stanchezza cronica è caratterizzata da stanchezza profonda, senza causa apparente, accoppiata ad  una serie di altri sintomi fra i quali depressione, dolori muscolari, cefalea, febbricola, difficoltà di concentrazione, eccetera. La sua eziologia è oscura . E` stata attribuita via via ad infezione da virus di Epstein-Barr, lo stesso che provoca la mononucleosi, alla Candida e, più recentemente, alcuni studi hanno messo in evidenza un possibile collegamento col virus HTLV.

Molti casi di sindrome da stanchezza cronica sono  notevolmente migliorati o addirittura completamente risolti con l’assunzione prolungata di due o tre dosi al giorno della soluzione di cloruro di magnesio.

L’approfondimento allo studio dei minerali, delle vitamine e degli oligo-elementi mi hanno portato a conoscere in particolare gli studi e gli innumerevoli esperimenti fatti sul magnesio (cloruro di magnesio cristallizzato) dal Prof. Pierre Delbet , da Chvoststek , da Trousseau ,da M.L. Robinet , da R.K. Oye e da M.F. Shapiro dell’UCLA SCHOOL of Medicine di Los Angeles, da studiosi di medicina come il Dr. Michel Odent, la dottoressa Catherine Kousmine,  Johanna Budwig e dello straordinario medico americano J. Myers il quale ha arricchito la soluzione di cloruro di magnesio con vitamine ed altri minerali ed ha creato il prestigioso “Myers-Cocktail“

 

1.14     La formula del Meyers cocktail

·         Cloruro di Magnesio Cristallizzato           2-5 cc

·      Calcio glicerofosfato                                 2-5 cc

·      Idrossicobalamina (1000mcg/cc)             1 cc

·      Piridossina idrocloridrato (100 mg/cc)      1 cc

·      Dexpanthenol (250 mg/cc)                       1 cc

·      Complesso B                                            1 cc

·      Vitamina C (222 mg/cc)                           1-30 cc