Terapia a segnali pulsanti (PST)
Da
alcuni anni è in uso in Itala una moderna metodica di terapia fisica, la
PST ( terapia a segnali pulsanti ), uno strumento bio –energetico
ideato e brevettato negli USA nei primi anni novanta da un biofisico americano
di origine tedesca: Richard Morkoll.
Si
tratta di una terapia non invasiva che si prefigge lo scopo di attivare la
rigenerazione della cartilagine ricreando quei meccanismi di autostimolazione presenti fisiologicamente in ogni
articolazione durante il movimento, tramite l'applicazione di impulsi quadrati
alternati.
Con
la terapia a segnali pulsanti (PST) che genera campi elettromagnetici altamente
specifici, si è riusciti a stimolare i condrociti ed
i fibroblasti per dare inizio a una rigenerazione sul tessuto modificato.
I
risultati di uno studio di valutazione dell'efficacia della PST nei cambiamenti
degenerativi delle articolazioni temporo-mandibolari,
effettuato presso la clinica odontoiatrica dell'università di Humboldt, confermano le esperienze finora riscontrate.
Meccanismo
di azione delle PST
La
matrice extracellulare della cartilagine si compone per il 60-80% di acqua. La
sostanza secca è formata quasi esclusivamente da collagene, proteoglicani
e glicoproteine, che rappresentano i prodotti di
sintesi dei condrociti. Le resistenti fibre di
collagene formano una struttura intrecciata che determina la resistenza alla
tensione e l'elasticità della cartilagine.
All'interno
di questa struttura sono alloggiati e fissati i proteoglicani
e glicoproteine.
I proteoglicani formano un gel idratato attraverso il quale
le sostanze nutrienti raggiungono i condrociti
mediante diffusione. I proteoglicani ricoprono un
ruolo decisivo nel meccanismo di azione della terapia a segnali pulsanti.
Si
tratta di macromolecole, formate da un nucleo di proteina, al quale
sono legate diverse catene di glicosaminoglicani.
Il
proteoglicano maggiormente presente nella cartilagine
ialina è l'aggrecano insieme a glicosaminoglicani,
condroitina solfato e il keraton
solfato.
La
terapia a segnali pulsanti (PST) rappresenta una metodica non invasiva, idonea
a ripristinare quei segnali fisiologici che il microambiente della matrice
extracellulare cartilaginea perde quanto va incontro a situazioni di
squilibrio.
E'
stato infatti dimostrato come l'esposizione a campi magnetici pulsanti a
bassa frequenza(PEMF) promuova la differenzazione condrogenica
e la sintesi di proteine della matrice extracellulare cartilaginea. La
terapia a segnali pulsante rappresenta una evoluzione dei campi
elettromagnetici pulsanti (PEMF); entrambi i metodi impiegano
segnali rettangolari, ma a differenza della PEMF, dove i segnali sono
uguali, gli stimoli di PST sono di intensità e durata diversa. In tal modo il
segnale pulsante, supportato dal campo magnetico, viene trasmesso ai condrociti del tessuto leso e riconosciuto come un segnale simil - biologico, in grado cosi di riattivare il processo
di rigenerazione della matrice extracellulare.
L'invecchiamento
cartilagineo legato alla senescenza delle cellule condrocitiche gioca un ruolo primario nella
patogenesi delle condizioni degenerative osteoarticolari.
Diversi
studi infatti sottolineano che l'invecchiamento cellulare favorisce il processo
degenerativo artrosico diminuendo la capacità
dei condrociti di sostenere e riparare il tessuto
cartilagineo articolare.
Infatti
cambiamenti nella matrice extracellulare portano ad alterazioni dei fenomeni
elettrici, che sono di fondamentale importanza per il mantenimento della
cartilagine, per la sua rigenerazione e per la sua crescita.
L'effetto
della PST è quello di determinare un ripristino di quei segnali fisiologici che
il micro ambiente della matrice extracellulare non riceve più quando va
incontro ad una situazione di squilibrio, situazione che causa la perdita
dei segnali fisiologici della matrice e, di conseguenza, della cellula condrocitica.
Questi
segnali sono necessari per esercitare una capacità di sintesi
fisiologica, sintetizzando e riducendo i proteoglicani
e il collagene in modo coordinato. Il segnale di PST non fa altro che mimare un
segnale biologico, favorendo in tal modo la ricostituzione di forze
elettriche perdute dalla matrice.
Si
conclude che la terapia a segnali pulsanti rappresenta una metodica non
invasiva che permette il recupero di segnali fisiologici necessari per il
mantenimento o il ripristino delle capacità di sentesi
fisiologiche.
Per tale motivo è applicabile a tutti i tessuti connettivi dell'apparato
locomotore senza effetti collaterali conosciuti.
La
PST è indicata nelle patologie degenerative ( artrosi primaria e
secondaria delle grandi e piccole articolazioni) come per esempio nelle
gonartrosi, coxartrosi e rizartrosi;
nelle sindromi dolorose acute a carico della colonna vertebrale come, per
esempio, nelle artrosi cervicali e dorsali, nelle lombalgie, lombosciatalgie e discopatie, nei traumi a carico
dell'apparato muscolo-scheletrico come per esempio nelle fratture ossee e nella
pseudo artrosi, nelle lesioni legamentose , tendiniti,
lesioni meniscali, condropatie
e distorsioni muscolari.
Dr. Antonio Virgilio